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Il comune di Balme appartiene a: Regione Piemonte - Città metropolitana di Torino

Storia

A 57 km dal capoluogo piemontese, Balme (m. 1432) è il più alto comune delle valli di Lanzo, ultimo della valle di Ala di Stura. Culla dell'alpinismo piemontese, storico luogo di villeggiatura del secolo scorso, meta oggi di alpinisti esperti come di semplici escursionisti amanti della montagna incontaminata e dei paesaggi maestosi e silenziosi, Balme offre ai suoi visitatori un ottimo punto di partenza per splendide camminate, arrampicate, percorsi invernali con racchette da neve e tracciati di sci nordico.

Centro minerario già nel XIII secolo, tanto da attrarre l'immigrazione di famiglie di minatori dal bergamasco e dalla Val Sesia, l'origine di Balme come comune autonomo risale al 1610, quando si separò da Ala di Stura. Sovrastato dagli imponenti massicci della Ciamarella e della Bessanese, a pochi chilometri dal Pian della Mussa, attraversato dalle rinomate acque del torrente Stura, circondato da splendidi boschi, pascoli e prati d'altura, Balme è la meta ideale per tutti quelli che amano la montagna nelle sue suggestioni più vere e autentiche.

Il Comune di Balme offre ai visitatori una ricca serie di percorsi estivi di trekking, tra natura e cultura, la possibilità di confrontarsi con l'arrampicata su roccia e, d'inverno, su cascate di ghiaccio, un magnifico tracciato per lo sci di fondo, svariati percorsi di sci alpinismo e un'ottima scelta tra numerose ascensioni alpinistiche più impegnative. Non a caso Balme è conosciuta per essere il paese delle guide alpine: spicca su tutte la figura del balmese Antonio Castagneri, detto "Toni dei Tuni", ricordato per le sue quarantasei prime ascensioni e scomparso nel 1890 su un ghiacciaio del Monte Bianco.
Per chi ama invece la semplice contemplazione della natura, Balme regala l'occasione di trovarsi a tu per tu con animali selvatici come stambecchi, caprioli, marmotte, rapaci, con fioriture di rododendri e peonie selvatiche, con fitti boschi di larici e prati tappezzati di colorati crocus e bianchi bucaneve in primavera. Una suggestione continua di sfumature che si alternano tra loro, rendendo meravigliosa e unica allo sguardo ogni stagione.